Nebulosa planetaria · Aquarius

La nebulosa Elica

NGC 7293 · Caldwell 63

Ordinare una stampa A partire da 219€

Descrizione

Un occhio immenso, dall'iride azzurra cerchiata di rosso, che sembra fissare la Terra dal fondo del cielo: la nebulosa Elica si è presto guadagnata il soprannome di "Occhio di Dio". Si trova nella costellazione dell'Acquario, a circa 650 anni luce, ed è quindi una delle nebulose planetarie più vicine a noi. Scoperta dall'astronomo tedesco Karl Ludwig Harding, probabilmente prima del 1824, copre nel cielo una superficie quasi grande quanto la Luna piena, ma è troppo debole per essere vista a occhio nudo.

Una nebulosa planetaria non ha nulla a che vedere con i pianeti: il nome deriva dal piccolo disco che questi oggetti mostravano nei telescopi del XVIII secolo. In realtà è la fine della vita di una stella simile al Sole. Esaurito il combustibile, la stella ha soffiato nello spazio i suoi strati esterni e ha conservato solo il nucleo, una nana bianca meno di tre volte più grande della Terra, ma più di venti volte più calda della superficie del Sole. La sua radiazione ultravioletta fa brillare il gas espulso, che oggi si estende per circa 2,5 anni luce. In base alla sua velocità di espansione, una trentina di chilometri al secondo, la nebulosa avrebbe circa diecimila anni. È il destino che attende il nostro stesso Sole fra qualche miliardo di anni.

I colori raccontano questa struttura. Al centro, l'azzurro proviene dall'ossigeno ionizzato, che si accende solo vicinissimo alla stella, dove la radiazione è più intensa. Più all'esterno, il rosso dell'idrogeno disegna gli anelli esterni, e oltre si estendono anse più tenui di materia espulsa in precedenza. Lungo l'anello interno, l'Elica ospita inoltre circa 40.000 "nodi cometari": globuli di gas denso, ciascuno grande quanto il nostro Sistema solare, prolungati da una coda che punta in direzione opposta alla stella. È stata la prima nebulosa planetaria in cui sono stati scoperti.

Questa immagine totalizza 25 h 50 min in sei notti di ottobre 2026, dal Nevada. Con una declinazione di quasi -21°, l'Elica resta bassa per gli osservatori dell'emisfero nord: non supera i 33° di altezza dall'osservatorio, e appena 18° dal Belgio. Cinque notti in banda stretta di idrogeno e ossigeno sono servite per la nebulosa, una notte di colore per le stelle. Il risultato è un'immagine detta HOO, in cui il rosso viene dall'idrogeno e l'azzurro dall'ossigeno, con stelle nei loro colori naturali.

Dettagli tecnici

Luogo :
Amargosa Valley, Nevada, USA (Death Valley Observatories)
Data :
05-06-07-08-09-12/10/2026
Coordinate celesti :
RA: 22h 29m 40s
Dec: -20° 50' 54"
Acquisizione :
310 x 300s (25h 50m)
Calibrazione :
Offsets + Flats + Darks
Montatura :
ZWO AM5N
Ottica :
William Optics Cat 91 WIFD
Camera :
ZWO ASI2600MM PRO
Filtro :
Astronomik Ha 6nm 2", Astronomik OIII 6nm 2", Astronomik Deep-Sky RGB 2"
Distanza :
650 anni luce
Costellazione :
Aquarius